Perché ho aperto questo blog.

  • by

Ciao e benvenuto nel mio blog! Mi presento: mi chiamo Andrea, ho 28 anni, gioco a poker professionalmente da 5 anni e da qualche mese ho deciso di divulgare la mia conoscenza sul poker perché odio che la gente faccia cose inutili nella vita come guardare la televisione e abbia invece la possibilità di fare qualcosa di utile che gli porta qualche soldo in tasca, come giocare a poker.
Perché sì, si possono fare soldi giocando a poker. Come ho detto prima, è la mia professione da 5 anni, quindi vuol dire che mi sono mantenuto per 5 anni grazie a questo gioco, anche se prima di questo arco di tempo vincevo comunque delle cifre decenti, che però non mi permettevano ancora di sostenermi da solo.

Apro questo blog con l’intenzione di divulgare la mia conoscenza e permettere a quante più persone possibili di guadagnare grazie a questo gioco. È possibile guadagnare con il poker? Certo, ma ci vuole impegno. Tanto. Se pensate di poter ottenere risultati semplicemente guardandovi qualche sessione su YouTube di un giocatore famoso senza sapere nè capire le motivazioni (i thinking process) dietro determinate mosse, siete sulla cattiva strada. Dovete invece capire perché si fanno certe cose, dovete saperne più di teoria, altrimenti non ci sarà mai nulla che voi possiate fare per migliorare e iniziare a vincere ai tavoli.
Qualcuno di voi potrebbe non essersi mai interessato alla teoria perché pensa che nel poker ci voglia fortuna. Ebbene, nel breve periodo, la fortuna purtroppo dice la sua. Nel lungo periodo, invece, non c’è fortuna (o sfortuna) che tenga: l’abilità conta al 100%. Quanto è lungo il lungo periodo? Dipende. Ai livelli bassi, 50mila mani sono un campione significativo, mentre ai livelli più alti servono almeno 100mila mani.

La sfortuna è la scusa degli scarsi.

Nella mia carriera ho incontrato migliaia di giocatori, sia online che offline, e posso dire con assoluta certezza che erano proprio i giocatori più scarsi quelli che si lamentavano della sfortuna. Non ho mai incontrato un giocatore bravo e in gamba prendersela con la sfortuna. Anche quelli bravi possono lamentarsi di un periodo no o di un colpo davvero sfortunato, ma in media sono sempre i ricreazionali, ossia i giocatori che non giocano frequentemente come i regular, a lamentarsi.

Caro mio, la strategia del lamento non è mai una strategia valida!

La strategia migliore è: studiare, applicare, fallire, analizzare, studiare, applicare, e via così. In questo modo, con questa strategia, rubata da Ray Dalio, un famosissimo investitore americano, riuscirai ad ottenere successo con il poker. Successo che è molto relativo, e varia da persona a persona.
Per te che giochi il NL2, potrebbe essere un successo riuscire ad arrivare a giocare il NL50 e tenere winrate alto.
Se giochi NL50 da qualche mese, il successo per te potrebbe essere arrivare a giocare il NL200 e vincere.

Come vedi, il concetto di successo cambia, ma non la strategia adottata dalle due tipologie di player, quella rimane invariata: studia, applica, fallisci, analizza, ri-studia, ri-applica, ri-fallisci, ri-analizza, ri-ri-studia, fino alla fine della tua carriera pokeristica, che spero essere il più longeva possibile.

Quindi…benvenuto!

Ci siamo detti tutto, avevo poche cose da dire, pochissime, ma dato che so già di dover scrivere parecchio, non mi dilungo per ora e non spreco energie per gli articoli successivi. Benvenuto nel mio blog, spero di riuscire ad aggiornarlo a dovere nei giorni e nelle settimane a seguire. Non sono un tipo cui piace molto scrivere a computer (in realtà preferisco stare a computer solo per grindare), quindi pazienta se non leggerai nulla di nuovo per qualche tempo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *